
Quando avevamo più o meno 5 e 9 anni mia sorella ed io giocavamo al Cocker. Lei era il personaggio principale, il cane per l'appunto, e non il cantante Joe (Cocker) o Jarvis (Cocker). Ma l'unica e originale J. Cocker: Justine Cocker.
Io ero il padrone che la portava in giro. La location era la rotonda nel giardino - ex dancehall della balera che c'era prima che la villetta fosse trasformata nella nostra casa al mare.
Prima di iniziare a giocare mia sorella doveva trasformarsi nel cocker ovviamente. Quindi si faceva i codini - che vista la folta capigliatura erano veri e propri codoni - ai lunghi capelli biondi per simulare le orecchie pendule del cane. Dopodiché doveva assumere la posizione a quattro zampe e una volta messo il guinzaglio al collo allora era pronta a fare il giro della rotonda con me che la portavo a spasso. Vicino agli alberi alzava la zampa, ma quando tentava di scappare, ne combinava una delle sue o tirava fuori i denti, mi toccava punirla. Le punizioni cambiavano di volta in volta, ma alla fine dovevo sempre fare i conti con la sua trasformazione in sorella maggiore, e allora finiva la pacchia insieme al gioco.
Alcune varianti del gioco prevedevano che io la cavalcassi e che lei corresse in tondo. Ma era sempre troppo pigra e non sono mai servite le pacche sul sedere per farla andare più veloce.













